Io leggo molto da sempre. Sono uno scrittore, ma soprattutto sono sempre stato un lettore. Ai miei genitori sembrava strano e magari disdicevole che io leggessi tanto, così all’inizio degli anni cinquanta ero spesso costretto a leggere di nascosto, qualche volta anche al buio.
lunedì 8 novembre 2010
venerdì 24 settembre 2010
Io non mi sento italiano
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Così cantava, come abbiamo ricordato nell’articolo precedente, Giorgio Gaberscick, conosciuto come Giorgio Gaber.
La canzone è del 2003. e il fatto che Giorgio Gaber l’avesse scritta ci dice come fossimo messi male già allora.
Prima eravamo messi veramente male… ora siamo messi peggio.
Così penso direbbe oggi Gaber se fosse vivo.
La destra
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Cantava l’indimenticabile Giorgio Gaberscik in arte Giorgio Gaber.
Certo le sue scherzose categorie della destra e della sinistra non sempre corrispondono.
Io, per esempio, sono da sempre uno sfigato di sinistra, ma d’inverno alla doccia di sinistra preferisco la mia ora di bagno bollente di destra, con un buon fumetto e magari un bicchiere di prosecco.
Ma la destra e la sinistra esistono ancora, credo. Almeno esistono nelle nazioni che a noi dovrebbero essere più affini, le cosiddette democrazie occidentali.
sabato 18 settembre 2010
Ipocrisia
Angela Napoli, deputata di Futuro e Libertà e componente della commissione parlamentare antimafia, ha dichiarato in una intervista: “Non escludo che senatrici o deputate siano state elette dopo essersi prostituite”.
Per Flavia Perina, direttrice de Il Secolo, Angela Napoli “è caduta in una trappola”.
mercoledì 8 settembre 2010
Arridategli le escort
Il popolo italiano è un popolo tradizionalista.
Certo negli ultimi cinquanta anni ho visto cambiare molte cose, molti usi e molti costumi, ma lentamente e, di solito, seguendo con qualche anno di ritardo gli usi e costumi degli USA. Il che, per la verità, non depone molto bene.
Ma una sola cosa è rimasta immutata fino a poco tempo fa.
Certo negli ultimi cinquanta anni ho visto cambiare molte cose, molti usi e molti costumi, ma lentamente e, di solito, seguendo con qualche anno di ritardo gli usi e costumi degli USA. Il che, per la verità, non depone molto bene.
Ma una sola cosa è rimasta immutata fino a poco tempo fa.
Iscriviti a:
Post (Atom)

